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Martedì, 26 Gennaio 2021

Ricorrenza "Giorno della Memoria"



Ricorrenza "Giorno della Memoria"


GIORNATA DELLA MEMORIA

“Per un attimo vidi una pistola a terra, pensai di raccoglierla. Ma non lo feci. Capii che io non ero come il mio assassino. Da allora sono diventata donna libera e di pace”.

Sono le parole della Senatrice a vita Liliana Segre che, a 90 anni, lo scorso ottobre nella sua ultima testimonianza pubblica alla cittadella della pace di Rondine, ha ricordato gli orrori dell’Olocausto.

Oggi ricorre la “Giornata della memoria” in ricordo del 27 gennaio 1945, quando alla fine della seconda guerra mondialei cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dai militari  dell’esercito sovietico, scoprendo agli occhi di tutto il mondo l’immane tragedia di cui si era macchiata la “belva umana”.

Nel 2000 viene approvata dal Parlamento italiano la legge n.211 che recita: 

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»

Da allora si svolgono in tutta Italia, in particolare nelle scuole,  commemorazioni pubbliche allo scopo di non dimenticare mai questo momento drammatico del nostro passato di italiani ed europei, affinché, come dice la stessa legge “simili eventi non possano mai più accadere”.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005, ha proclamato ufficialmente il 27 gennaio Giornata Internazionale della Commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto.

Non dimenticare:

è il tributo che dobbiamo alle persone che, rischiando o perdendo la vita, ci hanno trasmesso in dono la libertà e la democrazia. Questi mesi di pandemia ci insegnano che nulla è scontato, anche i valori fondamentali, e che non dobbiamo stancarci di condannare senza riserva l’intolleranza, l’odio e l’aggressività verso persone e comunità motivate da differenze religiose ed etniche.